GOGOL – Le anime morte

Felice lo scrittore che lasciando in disparte i personaggi noiosi, ripugnanti, che colpiscono per la loro squallida realtà, s’accosta a personaggi che mostrano invece l’alta dignità dell’uomo.. Due volte invidiabile è il suo splendido destino: egli in mezzo a loro è come in seno alla sua famiglia naturale; e nel frattempo la sua fama si diffonde ampia e sonora..lusinga gli uomini in maniera prodigiosa, celando quanto di triste vi è nella vita.. Diversa è la sorte dello scrittore che osa evocare in superficie tutto ciò che è in ogni istante davanti ai nostri occhi, e che gli occhi indifferenti non vedono, il terribile, sorprendente sedimento di minutaglie che avviluppa la nostra vita, tutta la profondità dei caratteri freddi, frammentati, triviali, dei quali brulica la nostra via terrena, e con la forza possente dell’implacabile cesello osa porli in rilievo e in piena luce agli occhi di tutto il pubblico! Non la lui è dato di raccogliere il plauso dei popoli, non a lui è dato contemplare lacrime riconoscenti e l’unanime entusiasmo delle anime da lui sconvolte…non a lui toccherà obliarsi del dolce incanto dei suoni che egli stesso ha creato…non a lui toccherà sfuggire al giudizio contemporaneo…ipocrita e indifferente, che giudicherà insignificanti e basse le creazioni da lui vagheggiate, e gli assegnerà un angoletto spregevole nel novero degli scrittori che offendono l’umanità, attribuendogli le qualità dei personaggi da lui raffigurati, negandogli sia un cuore, sia un’anima, sia il sacro fuoco del talento. Poiché il giudizio contemporaneo non riconosce che sono ugualmente meravigliose le lenti che contemplano gli astri e quelle che restituiscono i movimenti di invisibili insetti; non riconosce che occorre molta profondità d’animo per rischiarare una scena presa da una vita spregevole, ed elevarla a perla della creazione; non riconosce che il riso alto e ispirato merita di stare alla pari dell’alto empito lirico e che un abisso lo separa dalle smancerie..da baraccone! …Come un viandante, senza famiglia, egli se ne resta solo in mezzo alla strada. Duro è il suo cammino nella vita ed egli assapora con amarezza la propria solitudine.. Un potere prodigioso mi impone di andarmene a braccetto con i miei strani eroi, di contemplare tutta la vita che se ne fugge immane, di contemplare attraverso il riso, visibile al mondo, e attraverso le lacrime, a esso invisibili, ignote!

(GOGOL Le anime morte)